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 Cellulari lontani dai bambini: aumentano il rischio cancro

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Francesco B.
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MessaggioTitolo: Cellulari lontani dai bambini: aumentano il rischio cancro   Mar Lug 29, 2008 8:02 am

"Tenete lontani
i cellulari dai bambini: aumentano il rischio cancro al cervello"

I primi a dover diminuire l'uso
dei telefonini – fanno sapere gli studiosi della Pennsylvania –dovrebbero
essere i bambini, il cui cervello è ancora in fase di crescita.
Tratto dal
sito http://www.tecnicadellascuola.it del 24 luglio
2008 a
firma di Alessandro Giuliani

Notizie allarmanti dall’Università di Pittsburgh: i telefonini
andrebbero sempre utilizzati con parsimonia e con gli auricolari. Una
precauzione da adottare soprattutto dai giovani, i cui organi sono
ancora in crescita. Le conclusioni risultano completamente diverse
rispetto ad altri studi, ma se i ricercatori della Pennsylvania
dovessero avere ragione tra qualche decennio potremmo pentirci
amaramente di aver guardato con indifferenza a quell’80% di under 18
che non si stacca mai dal cellulare (nemmeno a scuola e quando dorme).
Continuano a alternarsi gli esiti di approfonditi studi sui rischi per
il cervello derivanti dall’uso dei telefoni cellulari: la versione
stavolta è in chiave allarmistica e proviene da uno dei più importanti
centri di ricerca per il cancro americani, l’Università di
Pittsburgh. Qui i ricercatori hanno paragonato i cellulari a una vera e
propria roulette russa per la salute: proprio per evitare l’aumento di
rischi di tumori al cervello i telefonini, in pratica, andrebbero sempre
utilizzati con parsimonia e possibilmente con gli auricolari. I
suggerimenti si spingono verso situazioni sinora mai considerate, come
quella di non usare i cellulari in luoghi pubblici ristretti, come gli
autobus, per non mettere a rischio le persone vicine.
Ma la raccomandazione più grande riguarda ancora una volta
i più giovani: “i primi a dover diminuire l'uso dei telefonini –
fanno sapere gli studiosi della Pennsylvania - dovrebbero essere i
bambini, il cui cervello è ancora in fase di crescita”. Una
conclusione, che se confermata nel tempo da altre analoghe, potrebbe
cambiare i costumi di vita degli under 20 di mezzo mondo (quello
tecnologicamente avanzato). Lo scorso 9 luglio il guru mass-mediologo
Derrick de Kerckhove ha affermato, durante una conferenza sui “Nativi
digitali” (i giovani nati dal 1993 in poi), che durante un’ampia ricerca svolta in Canada per Motorola è emerso come l’80% dei ragazzi con meno di 18 anni non si stacchi mai dal telefonino, lasciandolo acceso e pochi centimetri anche mentre dorme.
Ed anche in Italia le cose non vanno molto meglio: una recente indagine,
chiamata “Minori e telefonia mobile”, condotta dal Centro studi minori e
media di Firenze, in scuole elementari, medie e superiori di 20 città e
di 10 regioni italiane, su un campione di 2.264 studenti e 1.541
genitori, è emerso che già alle elementari 8 alunni su 10 possiedono
almeno un telefonino: ma la cosa forse più sconvolgente è che alle
superiori l'80% lo tiene sempre acceso in classe anche durante le
lezioni (anche a dispetto della Direttiva n. 104 del ministero della Pubblica Istruzionedel 30 novembre scorso).
Statistiche che dovrebbero riflettere far riflettere ancora
di più alla luce dell'allarme lanciato dal direttore dell'istituto
oncologico dell'università statunitense, Ronald Herberman, che in una
lettera ai membri dell'università ha riportato alcuni studi preliminari
e tuttavia non ancora pubblicati, dimostrerebbero la pericolosità dei
telefonini. Herberman ha spiegato che anche se la scienza impiegherà
anni prima di dimostrare la connessione tra la malattia e l'uso dei
cellulari, gli utenti dovrebbero cominciare da subito a prendere delle
contromisure.
Le considerazioni del centro di ricerca vanno prese sul serio non solo
per la sua comprovata serietà scientifica, ma anche perché formulate
in una città, Pittsburgh, che dopo essere stata considerata per anni
una “la città dell’acciaio” per la forte presenza di industrie di
questo genere, viene oggi definita come il “cuore pulsante delle
telecomunicazioni in Pennsylvania”.
La teoria sconfessa quelle pubblicate finora, che hanno
escluso qualunque rischio concreto derivante dall'uso dei cellulari.
L'università dello Utah aveva ad esempio concluso all'inizio del 2008,
dopo aver analizzato vari studi sull'argomento, che non è dimostrabile
nessun incremento nel numero di tumori al cervello dovuto all'uso di
cellulari. Alla stessa conclusione sono arrivati anche altri studi
condotti al di fuori degli Stati Uniti, come in Francia e Norvegia.
Per i ricercatori dell’Università di Pittsburgh sia i dati
scientifici che le caricature su internet non cambierebbero lo
stato delle cose: "Anche se controversi - ha detto il direttore del
centro di ricerca universitario - siamo convinti che ci siano dati
sufficienti per prendere delle precauzioni nell'uso dei cellulari".


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